Carta Blu UE nuove disposizioni
Carta Blu UE: L’Italia apre le porte ai lavoratori altamente qualificati
Negli ultimi anni, il mercato del lavoro italiano ha avuto bisogno sempre più urgente di profili specializzati, spesso difficili da reperire sul territorio nazionale. È qui che entra in gioco la Carta Blu UE, uno strumento pensato per attrarre talenti altamente qualificati da Paesi extra-europei.
Se sei un professionista straniero (oppure un’azienda interessata ad assumere personale specializzato dall’estero), questa guida è per te.
Ecco tutto ciò che devi sapere sull’iter per ottenere la Blue Card in Italia, alla luce delle recenti modifiche normative introdotte nel 2023 e 2024.
📌 Cos’è la Carta Blu UE?
La Carta Blu UE è un permesso di soggiorno per lavoratori altamente qualificati provenienti da Paesi non UE. Il suo scopo è attrarre competenze professionali di alto livello in Europa, semplificando le procedure di ingresso e permanenza.
In Italia, la normativa che disciplina la Carta Blu è contenuta nell’art. 27-quater del Testo Unico Immigrazione, modificato nel tempo per recepire le direttive europee, da ultimo il D.Lgs. n. 152/2023 e il D.L. n. 145/2024.
👩💼 Chi può ottenere la Carta Blu? Requisiti aggiornati
I requisiti sono stati ampliati per rendere più accessibile la Carta Blu a diversi profili professionali. Oggi, oltre ai classici laureati, possono accedere anche coloro che dimostrano di avere una significativa esperienza lavorativa. Vediamoli nel dettaglio.
✅ Prima del D.Lgs. 152/2023:
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Titolo di istruzione superiore di durata almeno triennale riconosciuto in Italia;
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Oppure requisiti previsti per l’esercizio di professioni regolamentate.
✅ Dopo il D.Lgs. 152/2023:
Oltre ai requisiti precedenti, si aggiungono:
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Qualificazione professionale post-secondaria di almeno 3 anni, corrispondente al livello 6 del Quadro nazionale delle qualificazioni;
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Oppure 5 anni di esperienza professionale di livello paragonabile a un titolo di istruzione superiore;
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Oppure 3 anni di esperienza (negli ultimi 7 anni) per dirigenti e specialisti del settore ICT (classificazioni ISCO-08 n. 133 e n. 25).
➡ Importante: Non è più obbligatorio dimostrare la corrispondenza ai livelli 1°, 2° o 3° della classificazione Istat CP2011.
📝 L’iter passo passo: come ottenere la Carta Blu UE nuove disposizioni
Ecco i principali passaggi per ottenere la Carta Blu UE se il lavoratore risiede in un Paese extra-UE:
1. Richiesta del Nulla Osta al lavoro
Viene presentata dal datore di lavoro italiano tramite il portale del Ministero dell’Interno, compilando il Modulo BC.
Dal 2024, il termine per il silenzio-assenso sulle verifiche (es. disponibilità di candidati in Italia) è stato ridotto da 15 a 8 giorni lavorativi.
2. Richiesta del Visto d’ingresso
Il lavoratore, ricevuto il Nulla Osta, deve richiedere il Visto presso il Consolato italiano competente (entro 6 mesi), presentando:
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Passaporto valido;
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Copia del Nulla Osta;
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Contratto di lavoro o offerta vincolante;
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Prova dell’alloggio in Italia.
3. Ingresso in Italia
Entro 6 mesi dal rilascio del Visto. Una volta in Italia:
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Si firma il Contratto di soggiorno allo Sportello Unico;
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Il datore di lavoro lo trasmette digitalmente entro 8 giorni.
⚠️ Novità 2024: obbligo di firma digitale del datore di lavoro sul contratto di soggiorno.
4. Richiesta della Carta Blu (Permesso di soggiorno)
Il lavoratore ottiene la Carta Blu, valida da 1 a 4 anni, con possibilità di rinnovo.
📄 Documenti richiesti
Da parte del lavoratore:
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Titolo di studio (con Dichiarazione di Valore o attestazione CIMEA);
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Esperienza lavorativa (se necessaria);
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Passaporto valido.
Da parte del datore di lavoro:
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Contratto o offerta vincolante;
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Visura camerale aggiornata;
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Dichiarazione dei redditi e regolarità INPS/INAIL;
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Certificazione CPI (mancanza di candidati idonei in Italia);
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Documentazione alloggiativa.
📉 Quanto deve guadagnare un titolare di Carta Blu?
La retribuzione offerta non può essere inferiore:
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Alla soglia prevista dai contratti collettivi nazionali;
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Alla retribuzione media annuale ISTAT, se più elevata.
🇪🇺 E se il lavoratore è già residente in un altro Stato UE?
Chi possiede già una Carta Blu in un altro Stato UE può richiederne una nuova in Italia senza tornare nel Paese d’origine, ma seguendo una procedura specifica e semplificata.
✈️ Conclusioni: Perché conviene la Carta Blu UE con le nuove disposizioni ?
La Carta Blu UE rappresenta un ponte strategico tra domanda e offerta di lavoro ad alto livello, e oggi è più accessibile che mai grazie alle modifiche legislative.
Se sei un datore di lavoro in cerca di talenti o un professionista straniero con competenze avanzate, l’Italia potrebbe essere la tua prossima destinazione.
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