Invalidità civile arretrati dopo la morte
Invalidità civile mai liquidata prima della morte? Gli eredi possono recuperare gli arretrati: guida completa per Roma e la Provincia del Lazio.
Quando una persona presenta domanda di invalidità civile ma muore prima di essere convocata a visita o prima che la pratica venga definita, i familiari si trovano davanti a dubbi concreti e urgenti: il diritto si perde? si può fare qualcosa? ne vale la pena?
La risposta, nella maggior parte dei casi, è più favorevole di quanto si pensi.
Il diritto si perde con la morte?
No, non automaticamente.
Se la domanda di invalidità civile è stata presentata correttamente in vita, il diritto può essere riconosciuto anche dopo il decesso.
Questo significa che, se vengono accertati i requisiti sanitari, le prestazioni economiche maturate possono essere recuperate dagli eredi sotto forma di arretrati.
Invalidità civile mai convocato a visita INPS Roma cosa fare
Gli eredi possono fare qualcosa? Sì. E spesso dovrebbero farlo.
Gli eredi hanno la possibilità di proseguire l’iter amministrativo, se ancora aperto e attivare una procedura per ottenere una valutazione sanitaria post mortem agli atti
Questa valutazione serve a stabilire se il defunto, al momento della domanda, possedeva i requisiti per il riconoscimento dell’invalidità civile e delle eventuali prestazioni collegate.
Vale la pena agire?
Molto più che spesso, sì ; Ovviamente se c’erano i requisiti sanitari.
Quando la documentazione medica è solida e coerente, è assolutamente possibile ottenere:
- arretrati delle prestazioni economiche di Inavlidità Civile
- eventuale indennità di accompagnamento
- somme maturate dalla data della domanda fino al decesso
Quanti arretrati INPS spettano agli eredi ?
Se il diritto viene riconosciuto, gli eredi possono ottenere:
- Arretrati della pensione di invalidità civile
- Indennità di accompagnamento,
- nei casi più gravi tutte le somme maturate dalla data di presentazione della domanda
Attenzione: cosa verificare prima di agire
Per procedere con efficacia, è fondamentale verificare alcuni elementi chiave:
- Prova della domanda
È indispensabile avere:
- ricevuta di invio della domanda
- protocollo INPS
- eventuale documento Domus della pratica
- Documentazione sanitaria
Serve una documentazione medica completa che dimostri:
- le patologie presenti
- la loro gravità
- la situazione clinica al momento della domanda
- Mancata convocazione o assenza giustificata
Bisogna essere certi che:
- il richiedente non sia mai stato convocato a visita, oppure
- non sia risultato assente ingiustificato a una convocazione INPS
Questo è un punto decisivo: un’assenza non giustificata può compromettere il diritto.
Cosa fare concretamente
Se sono presenti tutti gli elementi sopra indicati, è possibile presentare una istanza post mortem per la valutazione agli atti
In pratica, si chiede che la condizione sanitaria venga valutata sulla base della documentazione disponibile, senza visita diretta, per accertare il diritto che il soggetto avrebbe avuto in vita.
Invalidità Civile arretrati dopo la morte in Conclusione ….
In questi casi, il punto centrale non è burocratico ma medico-legale:
bisogna dimostrare che il diritto esisteva già quando la persona era in vita.
Se:
- la domanda è stata presentata
- non ci sono state assenze a visita
- la documentazione sanitaria è adeguata
gli eredi hanno concrete possibilità di recuperare quanto spettava.
E spesso si tratta di somme rilevanti che non devono andare perse.
Noi, se hai tutta la documentazione che ti abbiamo elencato possiamo aiutarti a recupare quello che serebbe dovuto spettare al tuo caro.
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