NASpI 2025 cosa cambia con la Legge di Bilancio

Dal 1° gennaio 2025 entrano in vigore importanti novità per accedere alla NASpI, l’indennità di disoccupazione erogata dall’INPS. Le modifiche introdotte dalla Legge di Bilancio 2025 puntano a rafforzare i requisiti contributivi per chi ha avuto una precedente cessazione volontaria del rapporto di lavoro. Ecco, punto per punto, cosa cambia.


1. Nuovo requisito delle 13 settimane contributive

A partire dagli eventi di cessazione involontaria del rapporto di lavoro verificatisi dal 1° gennaio 2025, chi fa domanda per la NASpI dovrà dimostrare almeno 13 settimane di contribuzione successive all’ultimo rapporto di lavoro a tempo indeterminato interrotto per dimissioni o risoluzione consensuale, se tale cessazione volontaria è avvenuta nei 12 mesi precedenti.

In sintesi:

  • Hai lasciato volontariamente un lavoro a tempo indeterminato nel corso dell’anno passato?

  • Se successivamente perdi un altro lavoro involontariamente, per accedere alla NASpI dovrai avere almeno 13 settimane di contribuzione tra i due eventi.


2. Le eccezioni: quando le dimissioni non pregiudicano l’accesso alla NASpI

La norma fa salve alcune dimissioni “non volontarie”, che non precludono il diritto alla NASpI. Si tratta di:

🔎 Novità interpretativa dell’INPS:

Tra le giuste cause rientra anche il trasferimento del lavoratore in un’altra sede senza valide motivazioni tecniche, organizzative o produttive, a prescindere dalla distanza. In questi casi, la NASpI può essere concessa in via provvisoria, ma è necessario:

  • Documentare l’intenzione di agire legalmente contro il datore di lavoro (esposti, diffide, ricorsi, ecc.);

  • Comunicare successivamente all’INPS l’esito della controversia.

Se il giudice non riconosce la giusta causa, l’INPS potrà chiedere la restituzione dell’indennità.


3. Risoluzioni consensuali e trasferimenti

L’INPS ha confermato che dà diritto alla NASpI anche la risoluzione consensuale a seguito del rifiuto del trasferimento in una sede distante:

  • oltre 50 km dalla residenza del lavoratore, oppure

  • raggiungibile in oltre 80 minuti con i mezzi pubblici.


4. Quali settimane contributive valgono per il requisito delle 13 settimane

Nel calcolo delle 13 settimane richieste, sono considerate valide:

  • Settimane retribuite (se rispettano il minimale contributivo);

  • Contributi figurativi per maternità obbligatoria e congedo parentale (se in costanza di rapporto);

  • Periodi di lavoro all’estero in paesi UE o convenzionati, se totalizzabili;

  • Assenze per malattia dei figli fino a 8 anni (entro il limite di 5 giorni/anno);

  • Contributi agricoli, convertiti con il rapporto di 6 giornate lavorative per 1 settimana utile.

Attenzione: se hai lavorato sia in agricoltura che in altri settori, si applicano le regole di prevalenza per determinare la tipologia contributiva prevalente.


Conclusioni NASpI 2025 cosa cambia

La NASpI 2025 si fa più selettiva, con un focus sulle realmente involontarie perdite del lavoro.

Se hai lasciato un posto volontariamente e nei successivi 12 mesi perdi un altro impiego in modo involontario, dovrai dimostrare almeno 13 settimane di contributi tra i due eventi.

Occhio alla documentazione in caso di dimissioni per giusta causa: devi preparare attentamente la documentazione per non inorrere in possibili Reiezioni e dover poi affrontare eventuali Ricorsi.


🔔 Hai dubbi sul tuo caso specifico? Ogni situazione è unica e va valutata nel dettaglio.

Prenota il tuo appuntamento allo 0639741831 o contattaci ad info@asoter.it per NASpI 2025: cosa cambia