Permesso di Soggiorno Collaboratori Familiari

Il lavoro domestico rappresenta senza dubbio una necessità diffusa per moltissime famiglie italiane.

I Collaboratori domestici svolgono varie mansioni all’interno di una casa ed ognuna ha un proprio inquadramento basti pensare a colf, badanti, baby sitter e giardinieri.

In un mondo sempre più globalizzato molte famiglie si trovano spesso fuori dall’Italia, per un periodo più o meno lungo.

Al momento del loro ritorno in Italia, però, si trovano nella necessità di garantire una continuità al rapporto di lavoro stipulato all’estero per i propri collaboratori familiari.

Cambiare collaboratore familiare, infatti, è spesso molto complicato, l’offerta presente sul mercato è alta ma questo tipo di lavoro ha una natura particolare.

E’ innegabile, infatti, che il rapporto di fiducia ed affetto che si stabilisce in questi tipi di rapporto di lavoro è difficilmente sostituibile.

Permesso di Soggiorno Collaboratori Familiari al seguito

Pochi sanno che il Testo Unico per l’Immigrazione viene incontro a tale necessità.

Infatti il collaboratore domestico può trasferirsi in Italia, al seguito della famiglia con cui ha lavorato come collaboratore domestico nel paese estero.

Per di più, tale possibilità è prevista al di fuori delle quote del Decreto Flussi, consentendo la richiesta in qualsiasi momento dell’anno.

L’Art. 27 del Testo Unico, si occupa proprio di queste categorie particolari di lavoratori

Tale articolo recita: ‘’ per la natura speciale delle loro prestazioni, possono essere assunti in Italia al di fuori delle quote dei flussi, i collaboratori domestici stranieri (assunti da cittadini italiani o della comunità europea residenti all’estero e  aventi in corso un contratto di lavoro all’estero da almeno 1 anno) possono continuare ad avere lo stesso rapporto lavorativo dopo il trasferimento in Italia della famiglia che li ha assunti.

La prosecuzione del rapporto di lavoro domestico può essere effettuata in Italia con ingresso fuori quota, senza sottostare, quindi,  ai vincoli del Decreto Flussi, trasferendo il contratto lavorativo in Italia al seguito della famiglia.

Tutto questo avviene perché il lavoro domestico viene considerato come prestato nell’interesse del nucleo familiare e non solo del datore di lavoro.

Per tale ragione il  rapporto lavorativo continuerà ad essere prestato a favore dei componenti della famiglia anche sul territorio italiano con conseguente rilascio del permesso di soggiorno  collaboratori familiari.

Per maggiori informazioni sul Permesso di Soggiorno per collaboratori familiari al seguito, contattaci allo 06 39741831 siamo in Viale di Valle Aurelia 65