Indennità di accompagnamento

Indennità di accompagnamento – che cos’è ? –

L’indennità di accompagnamento è una prestazione assistenziale erogata dall’INPS in favore di persone dichiarate totalmente invalide o non in grado di svolgere le normali attività della vita quotidiane.

La legge che regola l’indennità di accompagnamento è la 18/1980 con le successive circolari INPS.

Indennità di accompagnamento -chi può fare la domanda ? –

Per ottenere il riconoscimento della prestazione il richiedente deve essere cittadino italiano, o cittadino UE o cittadino extra UE ma con permesso di soggiorno di almeno 1 anno.

Tutte e tre le categorie devono avere stabile residenza nel territorio italiano.

I Requisiti per ottenere l’indennità di accompagnamento:

  • Inabilità 100% (per persone aventi fra i 18 e i 25 anni)
  • impossibilità di deambulare o di compiere gli atti quotidiani della vita senza assistenza continua (per minorenni e ultra 65enni)

Indennità di accompagnamento – Domanda-

I requisiti devono essere accertati da una commissione dell’ASL territorialmente competente con accertamento medico legale e rilascio del verbale sanitario.

Quindi la prima cosa da fare è recarsi presso il proprio medico di base e procurarsi un certificato medico introduttivo con codice allegato.

Il codice telematico servirà per l’inoltro della domanda telematica all’INPS per l’accertamento sanitario.

L’INPS a questo punto prenderà in carico la domanda e fisserà un appuntamento con l’ASL competente per l’accertamento del requisito sanitario.

Una volta redatti i verbali l’ASL li girerà all’ Istituto Previdenziale il quale potrà convalidare o meno l’indennità di accompagno.

Ottenuta la convalida della prestazione la decorrenza per l’indennità di accompagnamento è dal primo giorno del mese successivo alla presentazione della domanda telematica.

I tempi di risposta per l’indennità di accompagnamento sono soggetti a molte variabili, quindi sarebbe inopportuno sbilanciarsi sui tempi di risposta degli enti coinvolti.

Indennità di accompagnamento 2018 Importi

L’importo per l’indennità di accompagnamento per il 2018 è di 516,35 € e viene corrisposta per 12 mensilità.

L’assegno è esente da Irpef e non va dichiarata nella denuncia dei redditi.

Indennità di accompagnamento Ricorso

Qualora le autorità competenti giudichino in maniera negativa l’accertamento sanitario, il richiedente può presentare ricorso per l’indennità di accompagnamento entro 6 mesi dalla notifica del verbale sanitario.

Il cittadino che si è visto respingere la richiesta della prestazione assistenziale deve presentare un’istanza di accertamento tecnico per la verifica preventiva delle proprie condizioni sanitarie al Tribunale.

Questa procedura deve essere effettuata dal CTU nominato dal giudice in presenza di un medico legale dell’INPS.

Il CTU ed il medico legale dell’INPS redigeranno una relazione tecnica che verrà trasmessa all’INPS e al ricorrente.

Il Giudice, nel frattempo, fisserà un termine perentorio non superiore ai 30 giorni entro il quale le parti potranno contestare le conclusioni del CTU.

Se non ci saranno contestazioni il Giudice omologherà con decreto inappellabile la relazione tecnica.

Qualora invece una delle parti ricorresse, dovrà presentare una dichiarazione di dissenso con il deposito del ricorso introduttivo al Giudice. Da quel momento in poi si avvia l’iter vero e proprio del Giudizio.

L’indennità di accompagnamento può essere effettuata tramite:

  • Il servizio telematico dedicato dell’INPS con il codice PIN del Cittadino
  • Il contact center dell’INPS Tel. 830 164 (è necessario comunque il PIN del Cittadino)
  • tramite Patronato

Presso la nostra sede  di Viale di Valle Aurelia 65, davanti al Centro Commerciale Aura, è possibile essere assistiti per la tua richiesta telematica.

Prenota il tuo appuntamento per richieste e ricorsi per l’Indennità di accompagnamento allo 06 39741831.