Quota 100 divieto cumulo Reddito da Lavoro

La pensione anticipata Quota 100 è stata sicuramente l’intervento più gradito del governo giallo-verde.

Come è ormai chiaro questa misura sperimentale consente di poter anticipare l’accesso alla Pensione, rispetto a quanto è previsto con le norme della Legge Fornero.

I requisiti della Quota 100

Infatti il Pensionando per poter centrare la Pensione Quota 100 deve veder soddisfatti 2 requisiti:

  • Anagrafico (deve aver compiuto almeno 62 Anni)
  • Contributivo (deve aver versato almeno 38 Anni di Contributi)

Requisiti che sono ben più accessibili rispetto alla Pensione Anticipata Fornero  (Versamenti Contributivi di 42 anni e 10 mesi per gli uomini e 41 anni e 10 mesi per le donne) o alla Pensione di Vecchiaia Fornero (67 anni di età e 20 anni di versamenti contributivi).

Inoltre per ricevere la pensione è necessaria anche la cessazione dell’attività lavorativa dipendente.

E per chi svolge lavoro autonomo ed occasionale ?

Compreso che la Pensione Quota 100 non è cumulabile con Redditi da Lavoro superiore ai 5000 €.

Come si devono comportare tutti quei Lavoratori Autonomi, i Soci Accomandatari, Amministratori di SRL, i Possessori di quote in Società di Capitali o di Persone ?

Quota 100 divieto cumulo Reddito da Lavoro

Nonostante si parli sempre con maggiore insistenza di un possibile revisione/abolizione della Quota 100, l’INPS con la circolare n. 117 del 9 agosto 2019, ha chiarito con quali redditi è possibile cumulare il trattamento pensionistico Quota 100 e con quali invece non è possibile.

Innanzitutto l’Ente chiarisce che non è richiesta la cessazione dell’attività di lavoro autonomo (ad esempio, cancellazione dagli elenchi dei lavoratori autonomi, dall’ iscrizione camerale, dagli albi professionali, chiusura della partita IVA) al contrario del lavoro dipendente.

Allo stesso tempo però, il futuro pensionato non deve ottenere redditi derivanti dallo svolgimento di attività lavorativa.

Per essere ancora più chiaro l’Inps elenca in modo dettagliato i redditi che possono essere cumulati con Quota 100:

  • compensi percepiti per l’esercizio di arti.
  • redditi di impresa connessi ad attività di lavoro. Ove non sia svolta attività lavorativa, gli interessati potranno rendere la dichiarazione di responsabilità in ordine alla qualità di socio che partecipa con capitale senza espletare attività lavorativa.
  • diritti di autore.
  • brevetti.
  • indennità percepite dagli amministratori locali.
  • compensi percepiti per l’esercizio della funzione sacerdotale.
  • indennità percepite per l’esercizio della funzione di giudice di pace.
  • indennità percepite dai giudici onorari aggregati per l’esercizio delle loro funzioni.
  • indennità percepite per l’esercizio della funzione di giudice tributario.
  • indennità sostitutiva del preavviso in quanto ha natura risarcitoria e non retributiva.
  • redditi derivanti da attività svolte nell’ambito di programmi di reinserimento degli anziani in attività socialmente utili promosse da enti locali ed altre istituzioni pubbliche e private.
  • indennità percepite per le trasferte e missioni fuori del territorio comunale, i rimborsi per spese di viaggio e di trasporto, spese di alloggio, spese di vitto che non concorrono a formare il reddito imponibile ai sensi del TUIR.
  • indennizzo per la cessazione dell’attività commerciale.

Cosa non deve mancare nella domanda di Pensione Quota 100

Infine l’INPS mette in chiaro che il futuro Pensionato dovrà fornire all’atto della domanda di Pensione Quota 100 un’autocertificazione reddituale in cui dichiara che il reddito da lavoro a partire dalla decorrenza della pensione sarà 0 o comunque inferiore ai 5000  €.

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